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June 07 Razzismo
Tratto dal "mio" tema d'italiano..
Da nord a sud, da un continente all'altro, davanti ad un caffè in un bar, fra i banchi di scuola, durante le manifestazioni, tutti parlano di lui.
Parole vuote, parole al vento, parole giuste e talvolta ponderate, ma anche strafalcioni mediatici che vengono giustificati con troppa facilità.
Le persone si crogiolano nella convinzione di sapere dove sta la verità.
Tutti si vantano d'avere il diritto di parlare di lui.
Lui che è la forma più vigliacca di vedere gl'altri, insito in noi da sempre.
Lui.
Il razzismo.
L'Italia si divide, il Parlamento è spaccato da diverse opinioni.
Tutti ne parlano, talvolta sussurrano perchè timorosi d'esprimersi a favore contro.
Le voci e le opinioni seguono un ritmoincalzante, quello dei giornali, della radio, della tv.
Ognuno si prende il permesso di parlare senza sapere cosa c'è al di là del proprio mondo, del proprio piccolo idilliaco modo d'essere.
Se il razzismo è la forma di rifiuto per il "diveso" è probabile che molto presto incorreremo in veri e propri atti di xenofobia.
Almeno potremmo dire di aver compiuto il primo viaggio nel tempo!
Leggi razziali, stermini, abomini.
Un viaggio di sola andata, senza cura, senza possibilità di riscatto.
Un ritorno al passato più alienante, quello da cui tutti pregavano d'uscire, prima o poi.
Se abbandoniamo il nostro piccolo ed insignificante "io" perchè non pensare a cosa provano i destinatari del razzismo?
Coloro a cui nessuno s'avvicina, coloro che vengono denigrati, umiliati e che talvolta sono destinatari di aggressioni verbali e non.
Come si sentono?
Hanno la corazza così dura da farsi scivolare tutto addosso, oppure versano lacrime che in nessun modo potranno mai diverse da quelle degl'altri?
Vero.
Non tutti sono da salvare e proteggere.
L'Italia non può diventare il solo centro d'accoglienza per chi insegue un mondo migliore, ma gl'italiani non possono nemmeno infrangere i sogni altrui.
Non è giusto!
L'ultima novità uscita da quel cilindro magico che è il Parlamento tratta di vagoni della metro separati per gl'italiani e per gli stranieri.
Dovremo poi aspettarci che un'altra "eroina" di colore come Rosa Parks"di Montgomery entri di proposito nel vagone dei "bianchi"?
E che magari dia inizio ad un'altra lotta al razzismo?
Sì, forse arriveremo a questi livelli pur d'allontanare loro.
I diversi.
Ma diversi da chi?
Voto: 8
May 26 Capita..
Capita che vedi una trasmissione piena, stracolma d’amore e che andando poi a letto ti ritrovi col cuore che impazza. Hai commesso lo stupidissimo errore di pensare alla persona sbagliata e d’identificarvi in quelle immagini.
Capita che devi scegliere il colore dei muri della tua camera. Sembri sicura e felice, ma poi guardando proprio quei muri capisci che non è questo il tuo destino. Non puoi continuare a stare ancora qui. Non c’è niente che ti lega a questa vita. Sei consapevole che ti manca l’amore, causa o artefice della sola permanenza in questa città.
Poi capita che entri in un centro commerciale. Cammini, cammini e vedi le persone che ti circondano. Ti senti invisibile, ma piena di sguardi addosso. Il giudizio degli altri è sulla pelle e non vi si può proprio fuggire. Vittima di una prigione che non è altro che la stessa vita che hai scritto tu.
Capita che i giorni passano e che ti accorgi di quanto una persona sia importante per te. Una sera passate del tempo insieme e ad un certo punto, delle parole che non ti aspettavi, distruggono tutto. Le certezze, le impressioni che avevi. Sparite sotto il rimbombo di parole a prima vista sbagliate. Ti rendi conto che proprio non ci capisci niente della vita e del tuo rapporto con gli altri.
Ancora qualche giorno e capita che prendi la tua vita, quelle parole che ti sono state dette, ne fai una magia, e rendi tutto più “giusto”. Adesso anche la persona che ti aveva detto quelle parole che lì per lì t’avevano fatto male, torna sui suoi passi e ti dice “adesso sì che sei diventata giusta”. E con il suono di queste parole tutto intorno a te acquista un sapore diverso.
Cerchi di vivere a pieno ogni istante che puoi stargli vicino. Ma come sempre, capita che il tempo non è dalla tua parte. I giorni passano troppo velocemente e arriva quella veritiera paura di perderlo per sempre. Non vuoi che se ne vada. Sai che farà male. Per l’ennesima volta ti sarà stato dato e strappato un pezzo di felicità. Di cuore. Anche questa volta non te lo potevi permettere eppure ti trovi ancora di fronte al solito destino. Proprio adesso. Proprio nel momento più “giusto”.
Vorresti riavvolgere la pellicola che interpreta la tua vita in quest’ultimo anno, ma non si può. E allora capita che non ti rimane che gridare.
Non te ne andare, prima che faccia male! Non te ne andare senza la MIA vita!
![]() May 06 E per me..
Avere le stesse Converse dai colori sgargianti, ma opposti. Amare più di tante altre cose la propria compagnia. Non poter fare a meno della musica, qualsiasi genere sia. Non sopportare le vacanze in montagna. E nemmeno il caldo torrido. Londra come unica città al mondo dove voler vivere. Il calcio e la Fiorentina come unica fede. Guardarlo e sorridere. Aspettare di ridere insieme. Trovare il suo sguardo mentre è preso dai suoi amici. Abbracciarlo dopo una partita. Adorare tutti i difetti. E rendere unici i pregi. Cercare di capire il suo passato. E ringraziare ciò che l’ha fatto diventare quello che ami. Fargli un regalo e scoprire che gli piace davvero. Passeggiare per ore ed ore senza meta. Chiacchierare di tutto senza sapere cosa si è detto. Prendersi in giro e mettersi sempre in gioco. Sfiorare la sua pelle e rabbrividire. Fantasticare su di lui nei momenti meno opportuni. Girarsi e trovare anche lui perso nei suoi pensieri. Svegliarsi la mattina con la sensazione d’averlo avuto nei sogni tutta la notte. Incontrarlo il giorno dopo e capire che è più bello dal vivo. Osservarne i dettagli, le sciocchezze. Sempre in silenzio, con discrezione. Guardare e riguardare una foto. Per ore, per ore, per ore. Non avere nulla da dirsi. Per poi alla fine pentirsi.
Ed è amore..
April 23 Gli anni..
E finalmente, anche se con un pò di ritardo..
Non posso che esser felice di vivere..
GLI ANNI..
Sì, quegl'anni belli che dovrebbero segnare l'adolescenza di un ragazzino e che io non ho mai avuto..
Gli anni dove tutto, o quasi, gira per il verso giusto..
Gli anni dove prendi decisioni e non te ne scopri insoddisfatto..
Gli anni dove l'amore va e viene, ma i sogni restano..
Forse, a 20 anni, ho sconvolto la naturale tabella di marcia, ma alla fine..
C'è davvero il momento giusto per esser felice?
Non c'è cosa più bella di sentirsi parte di qualcosa di grande, di bello, di indescrivibile..
Ho dovuto aspettare molto, troppo, ma alla fine ce l'ho fatta..
Alla faccia di tutti e a discapio di nessuno..
Fiera di me stessa vi saluto con la canzone che credo rappresenti al meglio questo momento..
La canzone che CI rappresenta!!
Stessa storia, stesso posto, stesso bar,
stessa gente che vien dentro consuma e poi va non lo so che faccio quì.. Esco un pò e vedo i fari delle auto che mi guardano e sembrano chiedermi chi cerchiamo noi. Gli anni d'oro del grande Real, gli anni di Happy days e di Ralph Malph, gli anni delle immense compagnie, gli anni in motorino sempre in due, gli anni di "che belli erano i film", gli anni dei Roy Rogers come jeans, gli anni di "qualsiasi cosa fai" gli anni del "tranquillo siam qui noi", siamo qui noi.. Stessa storia, stesso posto, stesso bar, una coppia che conosco ci avrà la mia età "come va?" salutano.. Così io vedo le fedi alle dita di due che porco giuda potrei essere io qualche anno fa.. Gli anni d'oro del grande Real, gli anni di Happy days e di Ralph Malph, gli anni delle immense compagnie, gli anni in motorino sempre in due, gli anni di "che belli erano i film", gli anni dei Roy Rogers come jeans, gli anni di "qualsiasi cosa fai" gli anni del "tranquillo siam qui noi", siamo qui noi siamo qui noi.. Stessa storia, stesso posto, stesso bar, stan quasi chiudendo poi me ne andrò a casa mia, solo lei davanti a me.. Cosa vuoi il tempo passa per tutti lo sai nessuno indietro lo riporterà neppure noi.. Gli anni d'oro del grande Real, gli anni di Happy days e di Ralph Malph, gli anni delle immense compagnie, gli anni in motorino sempre in due, gli anni di "che belli erano i film", gli anni dei Roy Rogers come jeans, gli anni di "qualsiasi cosa fai", gli anni del "tranquillo siam qui noi", siamo qui noi siamo qui noi.. Grazie a voi..
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